Pordenone

Un tempo, quando ero più giovane, orientativamente 6-7 anni fa, mi capitava spesso di pensare “vivo a Fontanafredda a 10 minuti da Pordenone, 10 da Sacile, in 1 ora sei in montagna, in un’altra ora sei al mare, i miei amici sono tutti qui…chi cazzo me lo fa fare di andare via?!”.
Ora penso che in 10 minuti sei a Pordenone si, ma stiamo parlando di Pordenone, in altri 10 a Sacile si, ma è Sacile cazzo, in 1 ora sei a Piancavallo (Piancavallo!) e altrettanto ci vuole per arrivare a Lignano. Su Lignano non aggiungo parentesi nè commenti.

Vi starete domandando “si ma perché ha intitolato il post Pordenone?”. Ok forse non ve lo state chiedendo ma non importa, mi va di parlare del posto in cui vivo. E’ altrettanto vero che non vivo a Pordenone ma a Fontanafredda, ma capirete anche voi che di Fontanafredda c’è ben poco da dire.

Eh insomma questa sera dopo lavoro sono andato in centro a Pordenone a comprare un paio di occhiali nuovi (ogni persona che apre un blog deve avere un paio di occhiali nuovi) e ho parcheggiato lì della Chiesa di San Giorgio (quello che mi piace dell’avere un blog tutto mio è il poter scrivere “lì della Chiesa” come se stessi parlando al salumiere sotto casa mia). Già sapevo che parcheggiare in centro sarebbe stato un pò più caro del solito, ma di arrivare a pagare 1,60€ all’ora non lo avrei nemmeno potuto immaginare. Che poi il parcheggio è a pagamento fino alle 20, ma se i negozi chiudono alle 19-19.30, che cazzo mi serve parcheggiare la macchina fino alle 20?. Senti dire che bisogna vivacizzare il centro e invogliare la gente a spendere, ma se mi piazzi il parcheggio a 1,60€/h e mi fai pagare un prosecco 3€, al sabato sera, anziché venire da te, mi ubriaco con il liquido refrigerante del radiatore della mia auto.

Pordenone è meravigliosa. La gente si lamenta su Facebook che non ha soldi, insulta i politici, vota Grillo per protesta e dopo la ritrovi in una qualsiasi discoteca a pagare 7€ per del ghiaccio con una spruzzata di long island.
La gente è sempre la stessa, che sembra vivere in un mondo fatato, fatto di discoteca, dove suonano SEMPRE la stessa musica (per carità, a me la musica che caccia Simon Adams piace un casino), aperitivi al Perla (dove una volta non entravi se non avevi almeno 40 anni) e si fa 50 minuti in macchina al 10 Gennaio per fare aperitivo a Piancavallo (e, ovviamente, vedere la stessa gente che vede in centro a Pordenone), in un posto che può contenere al massimo te e il barista.
Che poi a me sta sul cazzo sta moda del dj che butta musica in ogni bar, mi sta sul cazzo il fotografo che ti piazza il flash mentre cerchi di succhiare anche l’ultima goccia del tuo americano (6€ l’ho pagato, maledetti).
Sembra che adesso la gente non si riesca a divertire senza il dj che caccia musica. No, il dj rompe solo il cazzo, perché non riesco a dire alla tipa che mi sta di fronte che mi ha piazzato un tacco sul pollicione! Non sente un cazzo!

Lo so che questo post fa meno ridere dei precedenti e di quelli futuri, ma ci tenevo ad esprimere un giudizio su quella che sta diventando una città triste, standardizzata (sarà una settimana che standardizzo ogni cosa) e monotona. Avrei potuto continuare a giudicare cose, persone e fatti (come quelli che un tempo giravano per il centro con lo zaino in spalla VUOTO, o come quelli che fanno tavolo al Pn bar quando suona Massimo Armani) ma non l’ho fatto. Un pò perché è mezzanotte passata, un pò perché ho paura che mi bandiscano da tutti i locali del centro come hanno fatto al Papi on the beach (si, per un periodo non ero persona gradita).

Bon dai vado, che Domenica sera sono stato al bar Oberdan che c’era seratona, mi son fatto fotografare mentre scoreggio e voglio taggare tutti i miei amici per fargli vedere che mi sono divertito abbestia.

Dedico questo intervento alla Tabaccheria Cardullo, che sta combattendo assieme ad altri commercianti del centro città affinché la Pordenone non venga uccisa dalla classe politica che la governa.

8 pensieri su “Pordenone

  1. se il centro di una città si può identificare con una piazza o più ristrettamente con un bar, la cosa di cui devi essere sorpreso positivamente è che ci sono ancora persone in questa città che cercano di emergere dalla massa, che hanno voglia di regalare un sorriso attraverso un semplice gesto.
    we <3 ROSARIO!

  2. Tutto il mondo è paese, potrei fare un copia\incolla del tuo post rapportandolo alla mia zona e sostituendo i nomi dei locali e dei “dj” otterrei lo stesso risultato. Esprimi un concetto, un problema generazionale, non solamente la situazione pordenonese.

    Un saggio diceva:
    >

    Non sono un tecnico del settore, sia chiaro, ma il tuo stile di scrittura è lineare e scorrevole, poi sorprendi. Divaghi ma non perdi mai il filo conduttore. Well done!!

    Melchior

  3. QUESTA è LA CITAZIONE MANCANTE (vedi che ti sbaglio pure il copia incolla?)

    Porca puttana, un’intera generazione che pompa benzina, serve ai tavoli o schiavi con i colletti bianchi. La pubblicità ci fa inseguire le macchine e i vestiti. Fare lavori che odiamo per comprare cazzate che non ci servono. Siamo i figli di mezzo della storia. Non abbiamo né uno scopo né un posto. Non abbiamo né la Grande Guerra né la Grande Depressione. La nostra grande guerra è quella spirituale. La nostra grande depressione è la nostra vita. Siamo cresciuti con la televisione che ci ha convinti che un giorno saremmo diventati miliardari, miti del cinema, rock star… ma non è così e lentamente lo stiamo imparando. E ne abbiamo veramente le palle piene!

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